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Autore: Michele Brusaterra Edizione: IL SOLE 24 ORE Anno: 2011
Con l’intento di combattere sempre più l’evasione e con quello di cercare di incassare nel modo più veloce possibile i crediti vantati nei confronti del contribuente, il Legislatore fiscale ha introdotto nuovi adempimenti e nuove regole, che spaziano dalle compensazioni, alla presentazione degli elenchi dei clienti e dei fornitori e delle operazione con soggetti stabiliti in paesi black list, ai nuovi e più penetranti accertamenti sintetici.
Il 2011, quindi, si prospetta come un anno all’insegna del monitoraggio delle operazioni rilevanti e sospette, attraverso la reintroduzione, nel nostro ordinamento, dell’elenco clienti e fornitori che oramai scompare e ricompare nel panorama fiscale, con una certa preoccupante periodicità, e con la nuova dichiarazione periodica per le operazioni in cui la controparte risulta essere un soggetto stabilito in paesi a fiscalità privilegiata (c.d. black list). Sempre per monitorare e mappare i soggetti che intrattengono rapporti economici con soggetti passivi stabiliti nella Comunità europea, si rende d’or in avanti necessario acquisire una apposita autorizzazione, non senza complicazioni per i soggetti che già hanno avviato una attività in precedenza.
Sempre al fine di evitare le frodi che, oramai, hanno comunque raggiunto, nel nostro Paese, livelli preoccupanti, l’utilizzo dell’istituto della compensazione, che quest’anno compie quattordici anni, vede due sostanziali novità: l’una che riguarda la limitazione delle compensazioni dei crediti Iva se non in presenza di un visto di conformità, dall’altro una più amplia limitazione all’utilizzo, sempre in compensazione, dei crediti erariali se prima non si è provveduto a definire eventuali debiti erariali iscritti a ruolo e il cui termine di pagamento risulti scaduto.
Anche sul fronte degli accertamenti sintetici, volti a confrontare tenore di vita dei contribuenti con redditi da questi dichiarati, viene affinato il redditometro e introdotto il così detto “spesometro”. Infine, nell’ottica di accelerare i tempi di riscossione, viene introdotto il così detto “accertamento esecutivo”, attraverso il quale si riducono i tempi intercorrenti tra accertamento stesso e riscossione rendendo a tutti gli effetti tale atto un titolo esecutivo.
In questo panorama di evidente battaglia all’evasione, le aziende devono sempre più fare attenzione ad essere informate sulle novità e sui conseguenti rischi derivanti da non conformi comportamenti, mentre i professionisti diventano sempre più gli intermediari tra gli stessi contribuenti e l’Amministrazione finanziaria, con un notevole aggravio di adempimenti a loro carico.
Nella presente opera si evidenziano tutti i nuovi adempimenti e le nuove restrizioni, anche attraverso una serie di tabelle esemplificative e riassuntive che aiutano il lettore nella memorizzazione delle normative da poco entrate in vigore.
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