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Guida alla nuova riscossione

Guida alla nuova riscossione di Michele BrusaterraAutore:        Michele Brusaterra
Edizione:     IL SOLE 24 ORE
Anno:         2010

Imposte e contributi previdenziali sono solitamente “autoliquidati” dal contribuente che deve provvedere, oltre che al loro versamento, al conteggio degli stessi, attraverso la corretta determinazione della base imponibile indicata nelle apposite dichiarazioni fiscali e contributive, da presentare entro ben precise scadenze, che servono all’Amministrazione finanziaria per verificare l’esattezza, o meno, dell’operato del contribuente stesso.

 


In mancanza dell’effettuazione, alle scadenze prescritte, degli eventuali versamenti, l’Amministrazione finanziaria ha, nel corso del tempo, sempre più affinato e rafforzato il proprio potere coercitivo arrivando, come estremo atto, alla espropriazione forzata a carico di eventuali beni posseduti dal contribuente moroso.


Al fine di dare, comunque, la possibilità al debitore di provvedere a soddisfare le pretese erariali e contributive, il Legislatore fiscale ha anche provveduto ad ampliare le possibilità di rateazione dei pagamenti, sia nella fase di autoliquidazione delle imposte sia nella fase di controllo e verifica delle irregolari posizioni del contribuente, sia nella fase più avanzata di riscossione attraverso i propri agenti a ciò preposti. Tale facoltà di poter pagare a rate, ha assunto una importanza notevole, negli ultimi anni, alla luce del contesto storico-economico che la nostra società sta vivendo, ovvero in cui la carenza di liquidità in capo ad imprese, lavoratori autonomi e contribuenti in genere ha messo in seria difficoltà molti adempimenti finanziari, ivi compresi quelli riferiti a fisco e previdenza.


Non a caso Equitalia SpA, agente della riscossione per conto dell’Amministrazione, faceva presente, ancora nel novembre 2009, di aver ricevuto nel corso del predetto anno un numero quasi doppio, rispetto all’anno prima, di richieste di rateazione da parte di contribuenti debitori.


Nel presente approfondimento, quindi, vista l’importanza assunta dagli istituti tributari che consentono di effettuare pagamenti dilazionati nel tempo, si andranno ad analizzare tutti i momenti, e le relative modalità, in cui un contribuente può chiedere la rateazione dei propri debiti fiscali e contributivi, passando attraverso l’esame dei vari atti che vengono emanati dall’Amministrazione finanziaria al fine di recuperare quanto dovuto dal contribuente per finire, infine, alla disamina dell’istituto della compensazione che con il 2010 ha oltrepassato il decennio dalla sua introduzione nel nostro ordinamento fiscale.

 
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