| Le nuove agevolazioni per le imprese |
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Il decreto legge n. 201 del 06/12/2011, convertito nella legge n. 214 del 22/12/2011, conosciuto anche come decreto “Salva Italia”, ha introdotto alcune agevolazioni finalizzate al rilancio e alla crescita economica. Tra queste si segnala l’aiuto alla crescita economica, così detta Ace, la nuova deduzione dell’Irap dalle imposte sui redditi, nonché l’inserimento nel corpo del testo unico delle imposte sui redditi, dPR n. 917 del 1986, della detrazione riconosciuta sulle spese effettuate per interventi di recupero del patrimonio edilizio; anche alcune spese per la riqualificazione energetica trovano collocazione nel nuovo articolo del Tuir entrando così a regime, ma con un anno di differenza rispetto agli interventi per il recupero del patrimonio edilizio. La detrazione del 55 per cento, però, trova la proroga anche per l’anno in corso. Il decreto in commento amplia, inoltre, l’ambito di applicazione di due norme agevolative e, più precisamente, la norma che concede, a determinate condizioni, la trasformazione delle imposte anticipate in crediti d’imposta e la norma che permette l’affrancamento di determinate attività immateriali quando queste siano rinvenibili nel valore delle partecipazioni ricevute da dante causa o dall’avente causa di determinate operazioni straordinarie. Vi sono, poi, una serie di norme che spaziano dalle liberalizzazioni in tema di attività economica, alla tutela della concorrenza sempre in campo economico. Nel presente approfondimento sono state prese, quindi, in considerazioni le disposizioni che hanno la finalità di creare un “aiuto” al rilancio dell’economia, con particolare riguardo a quelle con forte impatto fiscale che vengono analizzate con particolare profondità di modo da evidenziarne il funzionamento ma anche i punti che dovranno essere chiariti dall’Amministrazione finanziaria. |
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Autore: Michele Brusaterra