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Costi per acquisto di software

di Michele Brusaterra

edizioni: Il Sole 24 Ore
rivista: Guida alla contabilità e al bilancio - Novembre 2010

 

Premessa

Nell’ambito dei costi sostenuti per i software, bisogna fare attenzione alla tipologia di “programma”che viene acquistato, onde poter porre in essere una corretta contabilizzazione e deduzione dello stesso.


Vi sono, infatti, i software già preinstallati nell’hardware e i software, invece, acquistati separatamente nonché ancora, giusto per esemplificare, quello predisposto dallo stesso utilizzatore ovvero costruito “in economia”.


AL fine di poter individuare, come già si diceva, il giusto trattamento di tali spese, bisogna analizzare una serie di caratteristiche tenendo conto anche dalla licenza di utilizzo sottostante e del fatto che essa sia a tempo determinato oppure a tempo indeterminato.


Nel presente approfondimento, vengono analizzate le varie tipologie di “costi di software” e il modo corretto per procedere alla loro contabilizzazione, mettendo in evidenza, fin da subito, che il principio contabile “OIC 24” raccomanda, vista la rapidità del processo di “invecchiamento” tecnologico a cui sono soggetti tali beni immateriali, una analisi obbiettiva, alla fine di ogni esercizio, indirizzata a determinare la presenza dei presupposti per una eventuale svalutazione del costo. Tale svalutazione può dipendere non solo dal mancato utilizzo del software ma anche dal superamento tecnologico imprevisto dello stesso, causato, ad esempio, da nuove scoperte o applicazioni.

 
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